Anche il Treccani conferma: – 1. a. «Ed elli avea del cool fatto trombetta». paese maiuscolo o minuscolo treccani. L’esigenza di segnalare una lettera particolarmente significativa nel corpo del testo fu avvertita sin dagli inizi della storia della scrittura, benché i sistemi alfabetici, nelle prime fasi, siano stati caratterizzati da grafie esclusivamente maiuscole a lettere separate. Hai qualche dubbio sull’uso delle maiuscole? Oggi c'è chi scrive minuscolo anche i nomi propri, o nomi che vorrebbero la maiuscola, come dio, la repubblica, il presidente, o la costituzione. Maiuscola o minuscola? Paolo Bianchi, Dott.ssa Maria Rossi) in contesti formali come nelle intestazioni di lettere ed e-mail. La maiuscola (dal diminutivo del lat. Carnby ha scritto:La mia preferenza è per Stato (maiuscolo) nel senso di "stato sovrano" e stato (minuscolo) nel senso di "entità federata". Si fa per vezzo, per negazione, per ostilità, per spregio, o anche per ignoranza delle regole, come chi usa lo stuzzicadenti a tavola. Partiamo innanzitutto dalla definizione: sulla Treccani leggiamo che con il termine “chiesa” s’intende la riunione dei fedeli e il luogo di culto (ovvero, l’edificio dove i fedeli si raccolgono in preghiera). Altri, in cui tale uso è facoltativo. > > Roma è la capitale d'Italia. Altro impiego tipicamente poetico è la maiuscola all’inizio di ogni verso, come a enfatizzarne visivamente il distacco dagli altri e l’unicità nel senso e nello spazio. L’uso delle maiuscole è obbligatorio in una serie di casi. ↔ basso, magno agg. Intercultura Blog (Parte 2) Maiuscole o minuscole? In testi legali e non, l'abbreviazione e' minuscola o maiuscola ? Uso delle maiuscole e minuscole. biografico. La Treccani, che non è proprio l'ultima delle fonti, infatti scrive correttamente Capo di Stato e Capo di Governo (con Capo sempre maiuscolo). Accedi all'area riservata come: Lorem ipsum Esci. Abbiamo LA STAMPA (tutta maiuscola), la Repubblica e l’Unità (con articolo minuscolo per mettere in rilievo la parola che segue), CORRIERE DELLA SERA (tutto maiuscolo, ma corsivo). La modifica 43431814 della pagina Aiuto:Maiuscolo e minuscolo, datata 11 settembre 2011, proviene dalla pagina Aiuto:Manuale di stile a seguito di uno scorporo.Per risalire agli autori originari consulta la cronologia della pagina.. Cerca in: enciclopedia. In quest’ultimo caso è bene specificare Minuscolo o maiuscolo? Se la voce di origine fosse stata cancellata, per favore richiedi a un amministratore di riportarne manualmente la cronologia qui sotto, se non fosse già stato fatto. È ciò che accade in “A Silvia” di Leopardi: (Giacomo Leopardi, Poesie e prose, Milano, Mondadori, 19988, vol. Stesso discorso vale per presidente / Presidente: Presidente Obama o presidente Obama? [di dimensioni assai ridotte: una casa m.] ≈ e ↔ [→, grande [lat. Vanno invece in minuscolo quando non indicano nomi propri (es. L'"Avv." nuovo in treccani? ↓ grande. “Chiesa”, infatti, va scritto sia maiuscolo che minuscolo. [dal lat. L’Angelus ricorda che l’uso della maiuscola persiste nei nomi che si riferiscono alla dimensione del sacro e delle festività religiose (e non solo): Dio, Gesù, Vergine Maria, Pasqua (ma anche Ferragosto), e appellativi antonomastici come il Creatore o il Figlio di Dio, ecc. La lettera grande sembra, infatti, stridere col carattere esplicitamente localistico dell’«inclito collegio». [di spazio, territorio, superficie, che supera la misura ordinaria: un g. palazzo] ≈ ampio, esteso, largo, [...] g.] ≈ maggiore, [di carattere tipografico] maiuscolo. maiuscÅ­lus «alquanto più grande», dim. pass. Capisco la differenza concettuale, ma, da quel che si può dedurre dalla voce geografia del Treccani (punto 1.b), nemmeno l'accezione di "materia scolastica" prevede l'uso della maiuscola. Provo Rabbia per te. Nei nomi dei sacramenti, invece, l’impiego della maiuscola è oscillante: spesso resiste in casi come Battesimo, Comunione, Cresima, mentre si è perso in un sacramento ormai più laicizzato come il matrimonio, a riprova che anche un fatterello grafico come la maiuscola può testimoniare un mutamento nella percezione e nella coscienza comuni. Checché se ne pensi, Stato si scrive con la maiuscola, così come Paese, quando ci si riferisce ad una nazione. In particolare, nel medioevo i copisti decoravano spesso le maiuscole con miniature ricchissime di colori e, talvolta, di figure portatrici di un messaggio per il lettore-osservatore (Jackson 1988: 74-101). I punti cardinali vanno in maiuscolo quando indicano realtà geografiche o politiche e sono quindi nomi propri (es. agg. concetto di "Stato" o di "Nazione" (sostantivi che possono essere scritti entrambi con l'iniziale minuscola o maiuscola). di maior «maggiore»]. Anche nel parlato l’espressione idiomatica che si riferisce alla maiuscola sta a indicare un fenomeno di particolare rilievo e unicità: possiamo dire di vivere un Amore con la ‘A’ maiuscola se ci sembra diverso da tutti gli altri, superiore. Chi è critico verso il sistema attuale, soprattutto fiscale, tende a scrivere Stato con la minuscola, immagino per motivi di non-ossequio. I corpi celesti si indicano con la maiuscola, tranne terra, sole e luna, comunemente minuscoli (se si escludono contesti scientifici e scelte letterarie). La maiuscola è frequente quando un appellativo fa le veci del nome proprio, come nel caso di Stato, Paese per identificare uno stato, un paese specifico. La tendenza generale rilevata dagli studiosi è quella di un declino della maiuscola a vantaggio della minuscola anche nei casi di tradizionale inserimento della maiuscola (per es. … La biblioteca è aperta al pubblico… Presso la biblioteca Monteverdi… CAPO DI STATO Minuscolo capo e maiuscolo stato Es. Ne “La signorina Felicita”, il poeta Guido Gozzano fa un uso insistito, ridondante, ironico di questa applicazione della maiuscola: (Guido Gozzano, Poesie e prose, Milano, Feltrinelli, 20082, p. 144). 101-200). Treccani Cultura + Chi Siamo; Progetti; Iniziative Cultura; Eventi Sala Igea; Area riservata + Vai all'area riservata; Area riservata. sanctus, propr. part. il chiasmo. Non sempre è stato così, anzi, nei secoli centrali dello scorso millennio l’enfasi era di prammatica e si serviva anche di un frequente ricorso alle maiuscole, specialmente quando attribuite all’iniziale di parole astratte (o concepibili come astratte) come umanità. orig. 1°, p. 77). nella grafia dei nomi propri). maiuscŭlus «alquanto più grande», dim. Come nota Serianni (par. E allora, si scrive Paese o si scrive paese? Permalink. altus, propr. Es. In paleografia, detto di scrittura caratterizzata dall’altezza uniforme delle singole lettere, sì che, in uno schema formato da due linee parallele, non fuoriescano... y, Y (ìpsilon, o i greca, meno com. Fornaciari, Raffaello (1879), Grammatica italiana dell’uso moderno, Firenze, Sansoni. - [di notevoli proporzioni, spec. Oggi s'intende comunemente per letteratura l'insieme delle opere affidate alla scrittura, che si propongano fini estetici, o, pur non proponendoseli, li raggiungano ... Arte di produrre composizioni verbali in versi, cioè secondo determinate leggi metriche, o secondo altri tipi di restrizione; con una certa approssimazione si può dire che il significato di poesia è individuabile, nell’uso corrente e tradizionale, nella sua contrapposizione a prosa, in quanto i due termini ... Rappresentazione sistematica di una lingua e dei suoi elementi costitutivi, articolata tradizionalmente in fonologia (dottrina dei suoni di cui è costituita la parola), morfologia, sintassi, lessicologia (studio scientifico del sistema lessicale di una lingua) ed etimologia. Tuttavia, questa che oggi è la regola non è sempre stata tale nella storia della ➔ grafia dell’italiano. Tutto ciò premesso, sarà facile incontrare nella carta stampata interpretazioni opposte delle norme sulle maiuscole e le minuscole. m. -ci). maiùscolo agg. e santo m. (f. -a) [lat. A parte questo caso particolare, la presenza della maiuscola è solitamente legata a quella del punto fermo e ai due punti che introducono un discorso diretto compreso tra ➔ virgolette o trattini lunghi (➔ trattino). • All’inizio di testo o di una sua parte (capitolo, paragrafo ecc.) Confermo! Gli esempi appena riportati richiamano all’attenzione altri due impieghi della maiuscola.

c, 16124 genova Genova, Italy, Corso Matteotti, 19/2, 16035 RAPALLO Genova, Italy, Via Mario Maggioli 105, 15121 Alessandria Alessandria, Italy, Via Pezzonasca 45, 16047 MOCONESI Genova, Italy. Serianni, Luca (2000), Italiano. Dopo il ➔ punto interrogativo e il ➔ punto esclamativo l’uso della maiuscola non dipende da una regola fissa, benché la prassi più diffusa tra gli scriventi sia quella di scrivere una maiuscola (va notato inoltre, che il correttore ortografico del programma Word riconduce sempre a maiuscola). Nel Vocabolario Treccani, alla voce ... ("In Country Reviewer"), corrette con il maiuscolo cose che avevo, traducendo, scritto in minuscolo? Quello va maiuscolo, sì. : Milano è situata circa 120 km a nord-est di Torino). ↔ piccolo, trascurabile. a. [dal lat. 178-210. Definizione di Treccani. atlante. FatherMcKenzie 2009-03-18 17:17:48 UTC. nella grafia dei nomi propri). Oggi la maiuscola è prevista dall’➔ ortografia italiana in alcuni casi principali (cfr. Anonimo del Trecento su Miles Davis «E non piegherò certo il mio italiano a mere (e francamente discutibili) convenienze sociali». Noi abbiamo invece il problema di darci uno standard. Sicuramente si può fare qcsa di meglio in questa sezione. : la Terra, la Luna). >> capitale? rapporto di lavoro. Basti pensare a casi a metà tra le due categorie come la parola papa: si scrive Papa Benedetto XVI o papa Benedetto XVI? (4) Personalmente, preferisco usare String poiché sia String che Object sono riferimenti mentre tutti gli altri tipi di base sono tipi di valore. Accedi all'area riservata come: Lorem ipsum Esci. Nel caso dei nomi, come scrive Serianni (2000: 45), «le norme che regolano l’uso della maiuscola sono più facili ad enunciarsi che ad applicarsi, anche perché non è sempre ovvio distinguere tra “nome proprio” e “nome comune”». – 1. a. Voi quale usate ? [dal lat. Solo dalla prima metà del Novecento le grammatiche impongono una netta diminuzione delle maiuscole reverenziali, abbondantemente attestate nel secolo precedente. Enciclopedia dell'Italiano (2011). di Silvia Demartini - hai dimenticato la password? Infatti, è già stato ampiamente dimostrato, capisco qualche dubbio, ma in sostanza nella prima parte della discussione si sono espressi giuà molti utenti, tutti sostanzialmente favorevoli, portando anche varie fonti esterne a supporto. Il lavoro in sb è stato questo. Grammatica, sintassi, dubbi, con la collaborazione di A. Castelvecchi; glossario di G. Patota, Milano, Garzanti. Il suo impiego è stato oscillante per secoli. Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno (A. Manzoni, I promessi sposi) • Dopo un punto fermo Tornò a Roma. : "lo Stato italiano") o per antonomasia (es. Il Gatto saltò sul divano. Luca Serianni e Giovanni Nencioni ne La Crusca per voi (n° 2, aprile 1991) hanno raccolto alcune riflessioni sul problema dell'uso delle maiuscole.Riportiamo la loro risposta. Fu con l’affermarsi delle grafie minuscole tra VII e VIII secolo d.C. che la maiuscola acquisì per contrasto sempre maggior peso. > > Quando usi l'espressione "la Capitale" al posto del nome della città, > maiuscolo, altrimenti minuscolo.
Jooble - la ricerca facile del lavoro e le offerte più attuali. registrati ora. La disputa è appassionante, a giudicare dalle vivaci polemiche che ha suscitato tra i linguisti ed anche in seno alla Crusca. : il Sud dell'Italia, gli stati dell'Est). Per esempio, «La Germania è uno Stato federale» e «La Baviera è uno stato federato alla Germania». Nella mia mente, questa è la separazione più chiara. La maiuscola nobilitante può essere usata ogni volta che si intenda, per l’appunto, sottolineare l’importanza che attribuiamo alla parola. Jackson, Donald (1988), La scrittura nei secoli, Firenze, Nardini (ed. di maior «maggiore»]. Altro da fare non c’è che rileggere la voce dedicata a bel paese, che si può scrivere anche tutto attaccato (belpaese), nel Vocabolario on line Treccani.it: «bèl paése (o belpaése) locuz. vocabolario. Post by c***@libero.it (È solo un inciso, non una confutazione della tua obiezione. Ad esempio: scriveranno Stato gli statalisti, e scriveranno stato i liberali. Simo Blom ((Finland: Local time: 19:43: avv. vocabolario. Bisognerebbe farne un uso ben motivato e parco: questa, almeno, è la linea di tendenza propria della lingua scritta attuale. Parallelamente i due punti mantenevano valori vari come quello di pausa media e di delimitatori di incisi. La maiuscola (un tempo detta anche littera notabilior «lettera più importante») è in uso sin dall’antichità in primo luogo per segnalare l’inizio di una frase o di un periodo, ma anche come iniziale di nomi propri e di parole di particolare rilievo. Bisognerebbe farne un uso ben motivato e parco: questa, almeno, è la linea di tendenza propria della lingua scritta attuale. È, inoltre, diverso se si intende il papa in genere (Il papa, nel corso della storia, ha avuto un potere spesso discusso) o un papa specifico (Il Papa domenica, durante l’Angelus, ha lanciato un messaggio di pace). Servizio momentaneamente non disponibile. - 1. minutus, part. Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno (A. Manzoni, I promessi sposi) • Dopo un punto fermo Tornò a Roma. x Forse c'e' differenza quando l'abbreviazione compare ad inizio frase o in mezzo alla frase o invece possono essere usate entrambe indistintamente ? L’oscillazione permane e, in simili casi, è legata alla scelta stilistica dello scrivente in risposta a soggettive ragioni di rispetto e di ammirazione, o in dipendenza dal tipo di testo che sta elaborando (più o meno formale, rivolto a un determinato destinatario). Io sto solo dicendo scrivere "stato" maiuscolo o minuscolo è solo una questione di gusti, non di necessità o di correttezza grammaticale.--Cingar. Io adopero il maiuscolo quando c'è possibilità di confusione, per parole tipo Comune, nel senso di istituzione e non di aggettivo, o Stato, anche qui come istituzione. qualcosa che lo fermasse – perché non c’era dubbio che non sarebbe tornato indietro (Lalla Romano, Opere, Milano, Mondadori, 1991, vol. The story of writing, London, Studio Vista, 1981). c# - scuola - maiuscolo minuscolo treccani . pass. (minuscolo o maiuscolo ?) © Istituto della Enciclopedia Italiana - Riproduzione riservata, Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. Nel suo libro Tetto murato, per es., la scrittrice Lalla Romano esprime continuità in questo inciso con una minuscola dopo il punto interrogativo: (5) sperò che incontrasse la bambina – chi sa? Per approfondire: L’iniziale maiuscola dei nomi comuni. Abbiamo LA STAMPA (tutta maiuscola), la Repubblica e l’Unità (con articolo minuscolo per mettere in rilievo la parola che segue), CORRIERE DELLA SERA (tutto maiuscolo, ma corsivo). Vi sono tutta una serie di casi in cui la maiuscola è obbligatoria (sull’uso della maiuscola, rimandiamo alla garzantina Italiano di Luca Serianni, cap. Swift (1726)]. Intercultura Blog (Parte 1) Maiuscola o minuscola? In origine, l'arte di leggere e scrivere; poi, la conoscenza di ciò che è stato affidato alla scrittura, quindi in genere cultura, dottrina. Di norma, negli esempi che hai citato, è preferibile usare il minuscolo, come suggerito da @Marcello. biografico. ; per santi e sante, l’uso varia tra San Giovanni e san Giovanni. Ma ragioni di chiarezza porteranno a scrivere Paese per riferirsi all'Italia intera e paese per riferirsi invece al paesello natio. È, inoltre, caratteristico (ma non obbligatorio) l’uso della maiuscola per enfatizzare alcuni concetti astratti o per evidenziarne il carattere generale: si distingue, per es., la Storia dalle piccole storie quotidiane, la Camera dei deputati da una qualsiasi camera domestica e così via. di maior «maggiore»]. maius «maggiore») o lettera grande è una lettera che si rende più visibile rispetto alle altre attraverso la maggiore dimensione e con altre forme di enfasi grafica (come decorazioni e spostamento rispetto al corpo del testo). Ciò è sorprendentemente simile a quanto avevo scritto io: La parola "stato" va sempre in minuscolo quando è intesa genericamente (es. 1°, p. 631). La maiuscola va comunque preferita nel caso … Quel Castello è stato edificato nel 1590. -- Gi87 22:11, 12 ott 2011 (CEST) Fatto È questo. lingua italiana. > > Domani parto per la Capitale. Per i nomi degli abitanti di una nazione e per ➔ etnici generali, oggi è prevalente la minuscola (gli italiani, gli australiani), obbligatoria per gli aggettivi (i vini italiani). nuovo in treccani? Insomma, come si leggeva già nella Grammatica italiana di Raffaello Fornaciari (1879: 6) la maiuscola si usa da sempre, oltre che nei casi prestabiliti, «in altri casi per giovare alla chiarezza o alla forza dell’espressione»; lo stesso Fornaciari intitola il primo capitolo della sua grammatica Le lettere dell’Alfabeto, conferendo al nostro sistema grafico particolare dignità. Per capire il grado di libertà oggi raggiunto nell’impiego della maiuscola, si osservi, per es., la grafia dei titoli di quotidiani molto diffusi. Grz ! Lo stato significa la condizione; lo Stato è l’organizzazione politica. testo dell'inserzione. Antonelli, Giuseppe (2008), Dall’Ottocento a oggi, in Storia della punteggiatura in Europa, a cura di B. Mortara Garavelli, Roma-Bari, Laterza, pp. di sancire «sancire, rendere sacro», in rapporto etimologico con sacer «sacro», essendo anche questo connesso con sancire]. ● grammatica è anche la ... Secondo l’accezione originaria, ciò che è inviolabile in quanto protetto da una sanzione: gli ambasciatori, i tribuni della plebe, le mura, le porte; quindi, in genere, tutto ciò che, consacrato da una legge morale o religiosa, è per ciò stesso inviolabile, o ciò che, per comune consenso degli uomini, ... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. Procedure Sinonimo Inglese, Probabili Formazioni Gazzetta Dello Sport, Cuentos Cortos Para Adolescentes, Dove Mangiare A Pesaro, Frasi Semplici Latino Prima Declinazione, Html , " /> Anche il Treccani conferma: – 1. a. «Ed elli avea del cool fatto trombetta». paese maiuscolo o minuscolo treccani. L’esigenza di segnalare una lettera particolarmente significativa nel corpo del testo fu avvertita sin dagli inizi della storia della scrittura, benché i sistemi alfabetici, nelle prime fasi, siano stati caratterizzati da grafie esclusivamente maiuscole a lettere separate. Hai qualche dubbio sull’uso delle maiuscole? Oggi c'è chi scrive minuscolo anche i nomi propri, o nomi che vorrebbero la maiuscola, come dio, la repubblica, il presidente, o la costituzione. Maiuscola o minuscola? Paolo Bianchi, Dott.ssa Maria Rossi) in contesti formali come nelle intestazioni di lettere ed e-mail. La maiuscola (dal diminutivo del lat. Carnby ha scritto:La mia preferenza è per Stato (maiuscolo) nel senso di "stato sovrano" e stato (minuscolo) nel senso di "entità federata". Si fa per vezzo, per negazione, per ostilità, per spregio, o anche per ignoranza delle regole, come chi usa lo stuzzicadenti a tavola. Partiamo innanzitutto dalla definizione: sulla Treccani leggiamo che con il termine “chiesa” s’intende la riunione dei fedeli e il luogo di culto (ovvero, l’edificio dove i fedeli si raccolgono in preghiera). Altri, in cui tale uso è facoltativo. > > Roma è la capitale d'Italia. Altro impiego tipicamente poetico è la maiuscola all’inizio di ogni verso, come a enfatizzarne visivamente il distacco dagli altri e l’unicità nel senso e nello spazio. L’uso delle maiuscole è obbligatorio in una serie di casi. ↔ basso, magno agg. Intercultura Blog (Parte 2) Maiuscole o minuscole? In testi legali e non, l'abbreviazione e' minuscola o maiuscola ? Uso delle maiuscole e minuscole. biografico. La Treccani, che non è proprio l'ultima delle fonti, infatti scrive correttamente Capo di Stato e Capo di Governo (con Capo sempre maiuscolo). Accedi all'area riservata come: Lorem ipsum Esci. Abbiamo LA STAMPA (tutta maiuscola), la Repubblica e l’Unità (con articolo minuscolo per mettere in rilievo la parola che segue), CORRIERE DELLA SERA (tutto maiuscolo, ma corsivo). La modifica 43431814 della pagina Aiuto:Maiuscolo e minuscolo, datata 11 settembre 2011, proviene dalla pagina Aiuto:Manuale di stile a seguito di uno scorporo.Per risalire agli autori originari consulta la cronologia della pagina.. Cerca in: enciclopedia. In quest’ultimo caso è bene specificare Minuscolo o maiuscolo? Se la voce di origine fosse stata cancellata, per favore richiedi a un amministratore di riportarne manualmente la cronologia qui sotto, se non fosse già stato fatto. È ciò che accade in “A Silvia” di Leopardi: (Giacomo Leopardi, Poesie e prose, Milano, Mondadori, 19988, vol. Stesso discorso vale per presidente / Presidente: Presidente Obama o presidente Obama? [di dimensioni assai ridotte: una casa m.] ≈ e ↔ [→, grande [lat. Vanno invece in minuscolo quando non indicano nomi propri (es. L'"Avv." nuovo in treccani? ↓ grande. “Chiesa”, infatti, va scritto sia maiuscolo che minuscolo. [dal lat. L’Angelus ricorda che l’uso della maiuscola persiste nei nomi che si riferiscono alla dimensione del sacro e delle festività religiose (e non solo): Dio, Gesù, Vergine Maria, Pasqua (ma anche Ferragosto), e appellativi antonomastici come il Creatore o il Figlio di Dio, ecc. La lettera grande sembra, infatti, stridere col carattere esplicitamente localistico dell’«inclito collegio». [di spazio, territorio, superficie, che supera la misura ordinaria: un g. palazzo] ≈ ampio, esteso, largo, [...] g.] ≈ maggiore, [di carattere tipografico] maiuscolo. maiuscÅ­lus «alquanto più grande», dim. pass. Capisco la differenza concettuale, ma, da quel che si può dedurre dalla voce geografia del Treccani (punto 1.b), nemmeno l'accezione di "materia scolastica" prevede l'uso della maiuscola. Provo Rabbia per te. Nei nomi dei sacramenti, invece, l’impiego della maiuscola è oscillante: spesso resiste in casi come Battesimo, Comunione, Cresima, mentre si è perso in un sacramento ormai più laicizzato come il matrimonio, a riprova che anche un fatterello grafico come la maiuscola può testimoniare un mutamento nella percezione e nella coscienza comuni. Checché se ne pensi, Stato si scrive con la maiuscola, così come Paese, quando ci si riferisce ad una nazione. In particolare, nel medioevo i copisti decoravano spesso le maiuscole con miniature ricchissime di colori e, talvolta, di figure portatrici di un messaggio per il lettore-osservatore (Jackson 1988: 74-101). I punti cardinali vanno in maiuscolo quando indicano realtà geografiche o politiche e sono quindi nomi propri (es. agg. concetto di "Stato" o di "Nazione" (sostantivi che possono essere scritti entrambi con l'iniziale minuscola o maiuscola). di maior «maggiore»]. Anche nel parlato l’espressione idiomatica che si riferisce alla maiuscola sta a indicare un fenomeno di particolare rilievo e unicità: possiamo dire di vivere un Amore con la ‘A’ maiuscola se ci sembra diverso da tutti gli altri, superiore. Chi è critico verso il sistema attuale, soprattutto fiscale, tende a scrivere Stato con la minuscola, immagino per motivi di non-ossequio. I corpi celesti si indicano con la maiuscola, tranne terra, sole e luna, comunemente minuscoli (se si escludono contesti scientifici e scelte letterarie). La maiuscola è frequente quando un appellativo fa le veci del nome proprio, come nel caso di Stato, Paese per identificare uno stato, un paese specifico. La tendenza generale rilevata dagli studiosi è quella di un declino della maiuscola a vantaggio della minuscola anche nei casi di tradizionale inserimento della maiuscola (per es. … La biblioteca è aperta al pubblico… Presso la biblioteca Monteverdi… CAPO DI STATO Minuscolo capo e maiuscolo stato Es. Ne “La signorina Felicita”, il poeta Guido Gozzano fa un uso insistito, ridondante, ironico di questa applicazione della maiuscola: (Guido Gozzano, Poesie e prose, Milano, Feltrinelli, 20082, p. 144). 101-200). Treccani Cultura + Chi Siamo; Progetti; Iniziative Cultura; Eventi Sala Igea; Area riservata + Vai all'area riservata; Area riservata. sanctus, propr. part. il chiasmo. Non sempre è stato così, anzi, nei secoli centrali dello scorso millennio l’enfasi era di prammatica e si serviva anche di un frequente ricorso alle maiuscole, specialmente quando attribuite all’iniziale di parole astratte (o concepibili come astratte) come umanità. orig. 1°, p. 77). nella grafia dei nomi propri). maiuscŭlus «alquanto più grande», dim. Come nota Serianni (par. E allora, si scrive Paese o si scrive paese? Permalink. altus, propr. Es. In paleografia, detto di scrittura caratterizzata dall’altezza uniforme delle singole lettere, sì che, in uno schema formato da due linee parallele, non fuoriescano... y, Y (ìpsilon, o i greca, meno com. Fornaciari, Raffaello (1879), Grammatica italiana dell’uso moderno, Firenze, Sansoni. - [di notevoli proporzioni, spec. Oggi s'intende comunemente per letteratura l'insieme delle opere affidate alla scrittura, che si propongano fini estetici, o, pur non proponendoseli, li raggiungano ... Arte di produrre composizioni verbali in versi, cioè secondo determinate leggi metriche, o secondo altri tipi di restrizione; con una certa approssimazione si può dire che il significato di poesia è individuabile, nell’uso corrente e tradizionale, nella sua contrapposizione a prosa, in quanto i due termini ... Rappresentazione sistematica di una lingua e dei suoi elementi costitutivi, articolata tradizionalmente in fonologia (dottrina dei suoni di cui è costituita la parola), morfologia, sintassi, lessicologia (studio scientifico del sistema lessicale di una lingua) ed etimologia. Tuttavia, questa che oggi è la regola non è sempre stata tale nella storia della ➔ grafia dell’italiano. Tutto ciò premesso, sarà facile incontrare nella carta stampata interpretazioni opposte delle norme sulle maiuscole e le minuscole. m. -ci). maiùscolo agg. e santo m. (f. -a) [lat. A parte questo caso particolare, la presenza della maiuscola è solitamente legata a quella del punto fermo e ai due punti che introducono un discorso diretto compreso tra ➔ virgolette o trattini lunghi (➔ trattino). • All’inizio di testo o di una sua parte (capitolo, paragrafo ecc.) Confermo! Gli esempi appena riportati richiamano all’attenzione altri due impieghi della maiuscola.

c, 16124 genova Genova, Italy, Corso Matteotti, 19/2, 16035 RAPALLO Genova, Italy, Via Mario Maggioli 105, 15121 Alessandria Alessandria, Italy, Via Pezzonasca 45, 16047 MOCONESI Genova, Italy. Serianni, Luca (2000), Italiano. Dopo il ➔ punto interrogativo e il ➔ punto esclamativo l’uso della maiuscola non dipende da una regola fissa, benché la prassi più diffusa tra gli scriventi sia quella di scrivere una maiuscola (va notato inoltre, che il correttore ortografico del programma Word riconduce sempre a maiuscola). Nel Vocabolario Treccani, alla voce ... ("In Country Reviewer"), corrette con il maiuscolo cose che avevo, traducendo, scritto in minuscolo? Quello va maiuscolo, sì. : Milano è situata circa 120 km a nord-est di Torino). ↔ piccolo, trascurabile. a. [dal lat. 178-210. Definizione di Treccani. atlante. FatherMcKenzie 2009-03-18 17:17:48 UTC. nella grafia dei nomi propri). Oggi la maiuscola è prevista dall’➔ ortografia italiana in alcuni casi principali (cfr. Anonimo del Trecento su Miles Davis «E non piegherò certo il mio italiano a mere (e francamente discutibili) convenienze sociali». Noi abbiamo invece il problema di darci uno standard. Sicuramente si può fare qcsa di meglio in questa sezione. : la Terra, la Luna). >> capitale? rapporto di lavoro. Basti pensare a casi a metà tra le due categorie come la parola papa: si scrive Papa Benedetto XVI o papa Benedetto XVI? (4) Personalmente, preferisco usare String poiché sia String che Object sono riferimenti mentre tutti gli altri tipi di base sono tipi di valore. Accedi all'area riservata come: Lorem ipsum Esci. Nel caso dei nomi, come scrive Serianni (2000: 45), «le norme che regolano l’uso della maiuscola sono più facili ad enunciarsi che ad applicarsi, anche perché non è sempre ovvio distinguere tra “nome proprio” e “nome comune”». – 1. a. Voi quale usate ? [dal lat. Solo dalla prima metà del Novecento le grammatiche impongono una netta diminuzione delle maiuscole reverenziali, abbondantemente attestate nel secolo precedente. Enciclopedia dell'Italiano (2011). di Silvia Demartini - hai dimenticato la password? Infatti, è già stato ampiamente dimostrato, capisco qualche dubbio, ma in sostanza nella prima parte della discussione si sono espressi giuà molti utenti, tutti sostanzialmente favorevoli, portando anche varie fonti esterne a supporto. Il lavoro in sb è stato questo. Grammatica, sintassi, dubbi, con la collaborazione di A. Castelvecchi; glossario di G. Patota, Milano, Garzanti. Il suo impiego è stato oscillante per secoli. Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno (A. Manzoni, I promessi sposi) • Dopo un punto fermo Tornò a Roma. : "lo Stato italiano") o per antonomasia (es. Il Gatto saltò sul divano. Luca Serianni e Giovanni Nencioni ne La Crusca per voi (n° 2, aprile 1991) hanno raccolto alcune riflessioni sul problema dell'uso delle maiuscole.Riportiamo la loro risposta. Fu con l’affermarsi delle grafie minuscole tra VII e VIII secolo d.C. che la maiuscola acquisì per contrasto sempre maggior peso. > > Quando usi l'espressione "la Capitale" al posto del nome della città, > maiuscolo, altrimenti minuscolo.
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Simo Blom ((Finland: Local time: 19:43: avv. vocabolario. Bisognerebbe farne un uso ben motivato e parco: questa, almeno, è la linea di tendenza propria della lingua scritta attuale. Parallelamente i due punti mantenevano valori vari come quello di pausa media e di delimitatori di incisi. La maiuscola (un tempo detta anche littera notabilior «lettera più importante») è in uso sin dall’antichità in primo luogo per segnalare l’inizio di una frase o di un periodo, ma anche come iniziale di nomi propri e di parole di particolare rilievo. Bisognerebbe farne un uso ben motivato e parco: questa, almeno, è la linea di tendenza propria della lingua scritta attuale. È, inoltre, diverso se si intende il papa in genere (Il papa, nel corso della storia, ha avuto un potere spesso discusso) o un papa specifico (Il Papa domenica, durante l’Angelus, ha lanciato un messaggio di pace). Servizio momentaneamente non disponibile. - 1. minutus, part. Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno (A. Manzoni, I promessi sposi) • Dopo un punto fermo Tornò a Roma. x Forse c'e' differenza quando l'abbreviazione compare ad inizio frase o in mezzo alla frase o invece possono essere usate entrambe indistintamente ? L’oscillazione permane e, in simili casi, è legata alla scelta stilistica dello scrivente in risposta a soggettive ragioni di rispetto e di ammirazione, o in dipendenza dal tipo di testo che sta elaborando (più o meno formale, rivolto a un determinato destinatario). Io sto solo dicendo scrivere "stato" maiuscolo o minuscolo è solo una questione di gusti, non di necessità o di correttezza grammaticale.--Cingar. Io adopero il maiuscolo quando c'è possibilità di confusione, per parole tipo Comune, nel senso di istituzione e non di aggettivo, o Stato, anche qui come istituzione. qualcosa che lo fermasse – perché non c’era dubbio che non sarebbe tornato indietro (Lalla Romano, Opere, Milano, Mondadori, 1991, vol. The story of writing, London, Studio Vista, 1981). c# - scuola - maiuscolo minuscolo treccani . pass. (minuscolo o maiuscolo ?) © Istituto della Enciclopedia Italiana - Riproduzione riservata, Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. Nel suo libro Tetto murato, per es., la scrittrice Lalla Romano esprime continuità in questo inciso con una minuscola dopo il punto interrogativo: (5) sperò che incontrasse la bambina – chi sa? Per approfondire: L’iniziale maiuscola dei nomi comuni. Abbiamo LA STAMPA (tutta maiuscola), la Repubblica e l’Unità (con articolo minuscolo per mettere in rilievo la parola che segue), CORRIERE DELLA SERA (tutto maiuscolo, ma corsivo). Vi sono tutta una serie di casi in cui la maiuscola è obbligatoria (sull’uso della maiuscola, rimandiamo alla garzantina Italiano di Luca Serianni, cap. Swift (1726)]. Intercultura Blog (Parte 1) Maiuscola o minuscola? In origine, l'arte di leggere e scrivere; poi, la conoscenza di ciò che è stato affidato alla scrittura, quindi in genere cultura, dottrina. Di norma, negli esempi che hai citato, è preferibile usare il minuscolo, come suggerito da @Marcello. biografico. ; per santi e sante, l’uso varia tra San Giovanni e san Giovanni. Ma ragioni di chiarezza porteranno a scrivere Paese per riferirsi all'Italia intera e paese per riferirsi invece al paesello natio. È, inoltre, caratteristico (ma non obbligatorio) l’uso della maiuscola per enfatizzare alcuni concetti astratti o per evidenziarne il carattere generale: si distingue, per es., la Storia dalle piccole storie quotidiane, la Camera dei deputati da una qualsiasi camera domestica e così via. di maior «maggiore»]. maius «maggiore») o lettera grande è una lettera che si rende più visibile rispetto alle altre attraverso la maggiore dimensione e con altre forme di enfasi grafica (come decorazioni e spostamento rispetto al corpo del testo). Ciò è sorprendentemente simile a quanto avevo scritto io: La parola "stato" va sempre in minuscolo quando è intesa genericamente (es. 1°, p. 631). La maiuscola va comunque preferita nel caso … Quel Castello è stato edificato nel 1590. -- Gi87 22:11, 12 ott 2011 (CEST) Fatto È questo. lingua italiana. > > Domani parto per la Capitale. Per i nomi degli abitanti di una nazione e per ➔ etnici generali, oggi è prevalente la minuscola (gli italiani, gli australiani), obbligatoria per gli aggettivi (i vini italiani). nuovo in treccani? Insomma, come si leggeva già nella Grammatica italiana di Raffaello Fornaciari (1879: 6) la maiuscola si usa da sempre, oltre che nei casi prestabiliti, «in altri casi per giovare alla chiarezza o alla forza dell’espressione»; lo stesso Fornaciari intitola il primo capitolo della sua grammatica Le lettere dell’Alfabeto, conferendo al nostro sistema grafico particolare dignità. Per capire il grado di libertà oggi raggiunto nell’impiego della maiuscola, si osservi, per es., la grafia dei titoli di quotidiani molto diffusi. Grz ! Lo stato significa la condizione; lo Stato è l’organizzazione politica. testo dell'inserzione. Antonelli, Giuseppe (2008), Dall’Ottocento a oggi, in Storia della punteggiatura in Europa, a cura di B. Mortara Garavelli, Roma-Bari, Laterza, pp. di sancire «sancire, rendere sacro», in rapporto etimologico con sacer «sacro», essendo anche questo connesso con sancire]. ● grammatica è anche la ... Secondo l’accezione originaria, ciò che è inviolabile in quanto protetto da una sanzione: gli ambasciatori, i tribuni della plebe, le mura, le porte; quindi, in genere, tutto ciò che, consacrato da una legge morale o religiosa, è per ciò stesso inviolabile, o ciò che, per comune consenso degli uomini, ... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati.
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stato maiuscolo o minuscolo treccani

Secondo la Treccani Paese si scrive con la P maiuscola. i greco) s. f. o m. – Ventiquattresima lettera dell’alfabeto latino (usata solo in latinismi, grecismi e forestierismi non interamente adattati). L’altro uso della maiuscola che si nota negli esempi riportati è quello nell’iniziale degli esempi stessi, tra parentesi: malgrado non siano preceduti da un punto fermo, sono una frase a sé e la maiuscola lo segnala. La tendenza generale rilevata dagli studiosi è quella di un declino della maiuscola a vantaggio della minuscola anche nei casi di tradizionale inserimento della maiuscola (per es. Probabilmente, come al solito, arriveremo a copiare la moda americana di mettere tutto in maiuscolo: La Prima Guerra Mondiale. : "in quel periodo lo Stato fronteggiò una dura crisi"). maiùscolo agg. Inoltre, “chiesa” indica anche una società organizzata ben definita. Se seguiti dal nome proprio, le apposizioni (➔ apposizione) e gli ➔ appellativi prediligono la lettera maiuscola (Ing. sinonimi. Caro don Paolo, ci siamo conosciuti appena sei arrivato a Leno, eravamo nel 1993 e alloggiavi in una abitazione in affitto al … Per tutto il resto, salvo questioni stilistiche, il problema è quello di salvaguardare i punti che fanno problema e le argomentazioni connesse. – 1. agg. lingua italiana . … la riunione dei capi di Stato … CITAZIONI NEL TESTO Si usa la doppia virgoletta Quando la citazione è frammentaria I nomi dei corpi celesti vanno in maiuscolo (es. La costituzione indica il tipo di corporatura; la Costituzione è la legge fondamentale della Stato. Concordo, ora non funziona così: nel paragrafo maiuscolo si parla anche del minuscolo e nel paragrafo minuscolo si parla anche del maiuscolo. La benedizione del papa o del Papa? In passato, o tuttora in usi marginali, i nomi designanti nazionalità si trovano con iniziale maiuscola. Perché esistono versioni minuscole e maiuscole di stringa e quale dovrei usare? Questo soprattutto per quanto riguarda scritture libere e a forte impatto comunicativo come ➔ titoli, nomi di prodotti, insegne e cartelloni pubblicitari (➔ nomi commerciali), siti Internet, forum, blog, ecc., mentre gli elaborati più controllati (come i temi scolastici o le lettere formali) tendono a mantenere un maggiore controllo nell’uso di questo espediente grafico. Già in codici greco-latini scritti in caratteri capitali e in scriptio continua si riscontra la presenza di lettere più grandi o messe in rilievo (sporgenti nel margine sinistro): queste segnavano, solitamente, l’inizio di un nuovo paragrafo o di un nuovo capitolo. registrati ora. Soltanto tra Cinquecento e Seicento, però, nei testi di grammatica compaiono i primi tentativi di codificazione dei numerosi casi d’uso delle maiuscola, in parte simili a quelli odierni. Serianni 2000: 45-48): l’iniziale della prima parola di un periodo (sia quando si tratta dell’inizio assoluto di un testo, sia dopo un punto fermo), i nomi propri di persona, i cognomi, i soprannomi e gli pseudonimi (Chiara Rossi, il Guercino, Cimabue), i nomi propri di animali (come la scimmia Makakita in Gozzano, il cane Belbo in Pavese, la celebre balena Moby Dick), i nomi di luogo come città, località, vie: Torino, Lago Maggiore (ma anche lago Maggiore), Via Verdi (ma, indifferentemente, via Verdi), i titoli di libri, film, opere artistiche, generalmente le ➔ sigle (CGIL, FIAT) e i secoli (il Trecento). maiùscolo agg. Come sei bella, Amore. [dal lat. La maiuscola come espressione grafica di un’intensificazione semantica ha collocazione privilegiata nella letteratura anche recente, soprattutto nella poesia, come mostra bene questo testo di Umberto Saba (“Un pensiero”) in cui i nomi con la maiuscola (Nulla e Amore) si caricano di senso assoluto, mentre inferno e paradiso, solitamente scritti con la maiuscola, qui sono collocati su un piano secondario, segnalato dall’iniziale minuscola: (Umberto Saba, Tutte le poesie, Milano, Mondadori, 20049, p. 883). > Anche il Treccani conferma: – 1. a. «Ed elli avea del cool fatto trombetta». paese maiuscolo o minuscolo treccani. L’esigenza di segnalare una lettera particolarmente significativa nel corpo del testo fu avvertita sin dagli inizi della storia della scrittura, benché i sistemi alfabetici, nelle prime fasi, siano stati caratterizzati da grafie esclusivamente maiuscole a lettere separate. Hai qualche dubbio sull’uso delle maiuscole? Oggi c'è chi scrive minuscolo anche i nomi propri, o nomi che vorrebbero la maiuscola, come dio, la repubblica, il presidente, o la costituzione. Maiuscola o minuscola? Paolo Bianchi, Dott.ssa Maria Rossi) in contesti formali come nelle intestazioni di lettere ed e-mail. La maiuscola (dal diminutivo del lat. Carnby ha scritto:La mia preferenza è per Stato (maiuscolo) nel senso di "stato sovrano" e stato (minuscolo) nel senso di "entità federata". Si fa per vezzo, per negazione, per ostilità, per spregio, o anche per ignoranza delle regole, come chi usa lo stuzzicadenti a tavola. Partiamo innanzitutto dalla definizione: sulla Treccani leggiamo che con il termine “chiesa” s’intende la riunione dei fedeli e il luogo di culto (ovvero, l’edificio dove i fedeli si raccolgono in preghiera). Altri, in cui tale uso è facoltativo. > > Roma è la capitale d'Italia. Altro impiego tipicamente poetico è la maiuscola all’inizio di ogni verso, come a enfatizzarne visivamente il distacco dagli altri e l’unicità nel senso e nello spazio. L’uso delle maiuscole è obbligatorio in una serie di casi. ↔ basso, magno agg. Intercultura Blog (Parte 2) Maiuscole o minuscole? In testi legali e non, l'abbreviazione e' minuscola o maiuscola ? Uso delle maiuscole e minuscole. biografico. La Treccani, che non è proprio l'ultima delle fonti, infatti scrive correttamente Capo di Stato e Capo di Governo (con Capo sempre maiuscolo). Accedi all'area riservata come: Lorem ipsum Esci. Abbiamo LA STAMPA (tutta maiuscola), la Repubblica e l’Unità (con articolo minuscolo per mettere in rilievo la parola che segue), CORRIERE DELLA SERA (tutto maiuscolo, ma corsivo). La modifica 43431814 della pagina Aiuto:Maiuscolo e minuscolo, datata 11 settembre 2011, proviene dalla pagina Aiuto:Manuale di stile a seguito di uno scorporo.Per risalire agli autori originari consulta la cronologia della pagina.. Cerca in: enciclopedia. In quest’ultimo caso è bene specificare Minuscolo o maiuscolo? Se la voce di origine fosse stata cancellata, per favore richiedi a un amministratore di riportarne manualmente la cronologia qui sotto, se non fosse già stato fatto. È ciò che accade in “A Silvia” di Leopardi: (Giacomo Leopardi, Poesie e prose, Milano, Mondadori, 19988, vol. Stesso discorso vale per presidente / Presidente: Presidente Obama o presidente Obama? [di dimensioni assai ridotte: una casa m.] ≈ e ↔ [→, grande [lat. Vanno invece in minuscolo quando non indicano nomi propri (es. L'"Avv." nuovo in treccani? ↓ grande. “Chiesa”, infatti, va scritto sia maiuscolo che minuscolo. [dal lat. L’Angelus ricorda che l’uso della maiuscola persiste nei nomi che si riferiscono alla dimensione del sacro e delle festività religiose (e non solo): Dio, Gesù, Vergine Maria, Pasqua (ma anche Ferragosto), e appellativi antonomastici come il Creatore o il Figlio di Dio, ecc. La lettera grande sembra, infatti, stridere col carattere esplicitamente localistico dell’«inclito collegio». [di spazio, territorio, superficie, che supera la misura ordinaria: un g. palazzo] ≈ ampio, esteso, largo, [...] g.] ≈ maggiore, [di carattere tipografico] maiuscolo. maiuscÅ­lus «alquanto più grande», dim. pass. Capisco la differenza concettuale, ma, da quel che si può dedurre dalla voce geografia del Treccani (punto 1.b), nemmeno l'accezione di "materia scolastica" prevede l'uso della maiuscola. Provo Rabbia per te. Nei nomi dei sacramenti, invece, l’impiego della maiuscola è oscillante: spesso resiste in casi come Battesimo, Comunione, Cresima, mentre si è perso in un sacramento ormai più laicizzato come il matrimonio, a riprova che anche un fatterello grafico come la maiuscola può testimoniare un mutamento nella percezione e nella coscienza comuni. Checché se ne pensi, Stato si scrive con la maiuscola, così come Paese, quando ci si riferisce ad una nazione. In particolare, nel medioevo i copisti decoravano spesso le maiuscole con miniature ricchissime di colori e, talvolta, di figure portatrici di un messaggio per il lettore-osservatore (Jackson 1988: 74-101). I punti cardinali vanno in maiuscolo quando indicano realtà geografiche o politiche e sono quindi nomi propri (es. agg. concetto di "Stato" o di "Nazione" (sostantivi che possono essere scritti entrambi con l'iniziale minuscola o maiuscola). di maior «maggiore»]. Anche nel parlato l’espressione idiomatica che si riferisce alla maiuscola sta a indicare un fenomeno di particolare rilievo e unicità: possiamo dire di vivere un Amore con la ‘A’ maiuscola se ci sembra diverso da tutti gli altri, superiore. Chi è critico verso il sistema attuale, soprattutto fiscale, tende a scrivere Stato con la minuscola, immagino per motivi di non-ossequio. I corpi celesti si indicano con la maiuscola, tranne terra, sole e luna, comunemente minuscoli (se si escludono contesti scientifici e scelte letterarie). La maiuscola è frequente quando un appellativo fa le veci del nome proprio, come nel caso di Stato, Paese per identificare uno stato, un paese specifico. La tendenza generale rilevata dagli studiosi è quella di un declino della maiuscola a vantaggio della minuscola anche nei casi di tradizionale inserimento della maiuscola (per es. … La biblioteca è aperta al pubblico… Presso la biblioteca Monteverdi… CAPO DI STATO Minuscolo capo e maiuscolo stato Es. Ne “La signorina Felicita”, il poeta Guido Gozzano fa un uso insistito, ridondante, ironico di questa applicazione della maiuscola: (Guido Gozzano, Poesie e prose, Milano, Feltrinelli, 20082, p. 144). 101-200). Treccani Cultura + Chi Siamo; Progetti; Iniziative Cultura; Eventi Sala Igea; Area riservata + Vai all'area riservata; Area riservata. sanctus, propr. part. il chiasmo. Non sempre è stato così, anzi, nei secoli centrali dello scorso millennio l’enfasi era di prammatica e si serviva anche di un frequente ricorso alle maiuscole, specialmente quando attribuite all’iniziale di parole astratte (o concepibili come astratte) come umanità. orig. 1°, p. 77). nella grafia dei nomi propri). maiuscŭlus «alquanto più grande», dim. Come nota Serianni (par. E allora, si scrive Paese o si scrive paese? Permalink. altus, propr. Es. In paleografia, detto di scrittura caratterizzata dall’altezza uniforme delle singole lettere, sì che, in uno schema formato da due linee parallele, non fuoriescano... y, Y (ìpsilon, o i greca, meno com. Fornaciari, Raffaello (1879), Grammatica italiana dell’uso moderno, Firenze, Sansoni. - [di notevoli proporzioni, spec. Oggi s'intende comunemente per letteratura l'insieme delle opere affidate alla scrittura, che si propongano fini estetici, o, pur non proponendoseli, li raggiungano ... Arte di produrre composizioni verbali in versi, cioè secondo determinate leggi metriche, o secondo altri tipi di restrizione; con una certa approssimazione si può dire che il significato di poesia è individuabile, nell’uso corrente e tradizionale, nella sua contrapposizione a prosa, in quanto i due termini ... Rappresentazione sistematica di una lingua e dei suoi elementi costitutivi, articolata tradizionalmente in fonologia (dottrina dei suoni di cui è costituita la parola), morfologia, sintassi, lessicologia (studio scientifico del sistema lessicale di una lingua) ed etimologia. Tuttavia, questa che oggi è la regola non è sempre stata tale nella storia della ➔ grafia dell’italiano. Tutto ciò premesso, sarà facile incontrare nella carta stampata interpretazioni opposte delle norme sulle maiuscole e le minuscole. m. -ci). maiùscolo agg. e santo m. (f. -a) [lat. A parte questo caso particolare, la presenza della maiuscola è solitamente legata a quella del punto fermo e ai due punti che introducono un discorso diretto compreso tra ➔ virgolette o trattini lunghi (➔ trattino). • All’inizio di testo o di una sua parte (capitolo, paragrafo ecc.) Confermo! Gli esempi appena riportati richiamano all’attenzione altri due impieghi della maiuscola.

c, 16124 genova Genova, Italy, Corso Matteotti, 19/2, 16035 RAPALLO Genova, Italy, Via Mario Maggioli 105, 15121 Alessandria Alessandria, Italy, Via Pezzonasca 45, 16047 MOCONESI Genova, Italy. Serianni, Luca (2000), Italiano. Dopo il ➔ punto interrogativo e il ➔ punto esclamativo l’uso della maiuscola non dipende da una regola fissa, benché la prassi più diffusa tra gli scriventi sia quella di scrivere una maiuscola (va notato inoltre, che il correttore ortografico del programma Word riconduce sempre a maiuscola). Nel Vocabolario Treccani, alla voce ... ("In Country Reviewer"), corrette con il maiuscolo cose che avevo, traducendo, scritto in minuscolo? Quello va maiuscolo, sì. : Milano è situata circa 120 km a nord-est di Torino). ↔ piccolo, trascurabile. a. [dal lat. 178-210. Definizione di Treccani. atlante. FatherMcKenzie 2009-03-18 17:17:48 UTC. nella grafia dei nomi propri). Oggi la maiuscola è prevista dall’➔ ortografia italiana in alcuni casi principali (cfr. Anonimo del Trecento su Miles Davis «E non piegherò certo il mio italiano a mere (e francamente discutibili) convenienze sociali». Noi abbiamo invece il problema di darci uno standard. Sicuramente si può fare qcsa di meglio in questa sezione. : la Terra, la Luna). >> capitale? rapporto di lavoro. Basti pensare a casi a metà tra le due categorie come la parola papa: si scrive Papa Benedetto XVI o papa Benedetto XVI? (4) Personalmente, preferisco usare String poiché sia String che Object sono riferimenti mentre tutti gli altri tipi di base sono tipi di valore. Accedi all'area riservata come: Lorem ipsum Esci. Nel caso dei nomi, come scrive Serianni (2000: 45), «le norme che regolano l’uso della maiuscola sono più facili ad enunciarsi che ad applicarsi, anche perché non è sempre ovvio distinguere tra “nome proprio” e “nome comune”». – 1. a. Voi quale usate ? [dal lat. Solo dalla prima metà del Novecento le grammatiche impongono una netta diminuzione delle maiuscole reverenziali, abbondantemente attestate nel secolo precedente. Enciclopedia dell'Italiano (2011). di Silvia Demartini - hai dimenticato la password? Infatti, è già stato ampiamente dimostrato, capisco qualche dubbio, ma in sostanza nella prima parte della discussione si sono espressi giuà molti utenti, tutti sostanzialmente favorevoli, portando anche varie fonti esterne a supporto. Il lavoro in sb è stato questo. Grammatica, sintassi, dubbi, con la collaborazione di A. Castelvecchi; glossario di G. Patota, Milano, Garzanti. Il suo impiego è stato oscillante per secoli. Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno (A. Manzoni, I promessi sposi) • Dopo un punto fermo Tornò a Roma. : "lo Stato italiano") o per antonomasia (es. Il Gatto saltò sul divano. Luca Serianni e Giovanni Nencioni ne La Crusca per voi (n° 2, aprile 1991) hanno raccolto alcune riflessioni sul problema dell'uso delle maiuscole.Riportiamo la loro risposta. Fu con l’affermarsi delle grafie minuscole tra VII e VIII secolo d.C. che la maiuscola acquisì per contrasto sempre maggior peso. > > Quando usi l'espressione "la Capitale" al posto del nome della città, > maiuscolo, altrimenti minuscolo.
Jooble - la ricerca facile del lavoro e le offerte più attuali. registrati ora. La disputa è appassionante, a giudicare dalle vivaci polemiche che ha suscitato tra i linguisti ed anche in seno alla Crusca. : il Sud dell'Italia, gli stati dell'Est). Per esempio, «La Germania è uno Stato federale» e «La Baviera è uno stato federato alla Germania». Nella mia mente, questa è la separazione più chiara. La maiuscola nobilitante può essere usata ogni volta che si intenda, per l’appunto, sottolineare l’importanza che attribuiamo alla parola. Jackson, Donald (1988), La scrittura nei secoli, Firenze, Nardini (ed. di maior «maggiore»]. Altro da fare non c’è che rileggere la voce dedicata a bel paese, che si può scrivere anche tutto attaccato (belpaese), nel Vocabolario on line Treccani.it: «bèl paése (o belpaése) locuz. vocabolario. Post by c***@libero.it (È solo un inciso, non una confutazione della tua obiezione. Ad esempio: scriveranno Stato gli statalisti, e scriveranno stato i liberali. Simo Blom ((Finland: Local time: 19:43: avv. vocabolario. Bisognerebbe farne un uso ben motivato e parco: questa, almeno, è la linea di tendenza propria della lingua scritta attuale. Parallelamente i due punti mantenevano valori vari come quello di pausa media e di delimitatori di incisi. La maiuscola (un tempo detta anche littera notabilior «lettera più importante») è in uso sin dall’antichità in primo luogo per segnalare l’inizio di una frase o di un periodo, ma anche come iniziale di nomi propri e di parole di particolare rilievo. Bisognerebbe farne un uso ben motivato e parco: questa, almeno, è la linea di tendenza propria della lingua scritta attuale. È, inoltre, diverso se si intende il papa in genere (Il papa, nel corso della storia, ha avuto un potere spesso discusso) o un papa specifico (Il Papa domenica, durante l’Angelus, ha lanciato un messaggio di pace). Servizio momentaneamente non disponibile. - 1. minutus, part. Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno (A. Manzoni, I promessi sposi) • Dopo un punto fermo Tornò a Roma. x Forse c'e' differenza quando l'abbreviazione compare ad inizio frase o in mezzo alla frase o invece possono essere usate entrambe indistintamente ? L’oscillazione permane e, in simili casi, è legata alla scelta stilistica dello scrivente in risposta a soggettive ragioni di rispetto e di ammirazione, o in dipendenza dal tipo di testo che sta elaborando (più o meno formale, rivolto a un determinato destinatario). Io sto solo dicendo scrivere "stato" maiuscolo o minuscolo è solo una questione di gusti, non di necessità o di correttezza grammaticale.--Cingar. Io adopero il maiuscolo quando c'è possibilità di confusione, per parole tipo Comune, nel senso di istituzione e non di aggettivo, o Stato, anche qui come istituzione. qualcosa che lo fermasse – perché non c’era dubbio che non sarebbe tornato indietro (Lalla Romano, Opere, Milano, Mondadori, 1991, vol. The story of writing, London, Studio Vista, 1981). c# - scuola - maiuscolo minuscolo treccani . pass. (minuscolo o maiuscolo ?) © Istituto della Enciclopedia Italiana - Riproduzione riservata, Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. Nel suo libro Tetto murato, per es., la scrittrice Lalla Romano esprime continuità in questo inciso con una minuscola dopo il punto interrogativo: (5) sperò che incontrasse la bambina – chi sa? Per approfondire: L’iniziale maiuscola dei nomi comuni. Abbiamo LA STAMPA (tutta maiuscola), la Repubblica e l’Unità (con articolo minuscolo per mettere in rilievo la parola che segue), CORRIERE DELLA SERA (tutto maiuscolo, ma corsivo). Vi sono tutta una serie di casi in cui la maiuscola è obbligatoria (sull’uso della maiuscola, rimandiamo alla garzantina Italiano di Luca Serianni, cap. Swift (1726)]. Intercultura Blog (Parte 1) Maiuscola o minuscola? In origine, l'arte di leggere e scrivere; poi, la conoscenza di ciò che è stato affidato alla scrittura, quindi in genere cultura, dottrina. Di norma, negli esempi che hai citato, è preferibile usare il minuscolo, come suggerito da @Marcello. biografico. ; per santi e sante, l’uso varia tra San Giovanni e san Giovanni. Ma ragioni di chiarezza porteranno a scrivere Paese per riferirsi all'Italia intera e paese per riferirsi invece al paesello natio. È, inoltre, caratteristico (ma non obbligatorio) l’uso della maiuscola per enfatizzare alcuni concetti astratti o per evidenziarne il carattere generale: si distingue, per es., la Storia dalle piccole storie quotidiane, la Camera dei deputati da una qualsiasi camera domestica e così via. di maior «maggiore»]. maius «maggiore») o lettera grande è una lettera che si rende più visibile rispetto alle altre attraverso la maggiore dimensione e con altre forme di enfasi grafica (come decorazioni e spostamento rispetto al corpo del testo). Ciò è sorprendentemente simile a quanto avevo scritto io: La parola "stato" va sempre in minuscolo quando è intesa genericamente (es. 1°, p. 631). La maiuscola va comunque preferita nel caso … Quel Castello è stato edificato nel 1590. -- Gi87 22:11, 12 ott 2011 (CEST) Fatto È questo. lingua italiana. > > Domani parto per la Capitale. Per i nomi degli abitanti di una nazione e per ➔ etnici generali, oggi è prevalente la minuscola (gli italiani, gli australiani), obbligatoria per gli aggettivi (i vini italiani). nuovo in treccani? Insomma, come si leggeva già nella Grammatica italiana di Raffaello Fornaciari (1879: 6) la maiuscola si usa da sempre, oltre che nei casi prestabiliti, «in altri casi per giovare alla chiarezza o alla forza dell’espressione»; lo stesso Fornaciari intitola il primo capitolo della sua grammatica Le lettere dell’Alfabeto, conferendo al nostro sistema grafico particolare dignità. Per capire il grado di libertà oggi raggiunto nell’impiego della maiuscola, si osservi, per es., la grafia dei titoli di quotidiani molto diffusi. Grz ! Lo stato significa la condizione; lo Stato è l’organizzazione politica. testo dell'inserzione. Antonelli, Giuseppe (2008), Dall’Ottocento a oggi, in Storia della punteggiatura in Europa, a cura di B. Mortara Garavelli, Roma-Bari, Laterza, pp. di sancire «sancire, rendere sacro», in rapporto etimologico con sacer «sacro», essendo anche questo connesso con sancire]. ● grammatica è anche la ... Secondo l’accezione originaria, ciò che è inviolabile in quanto protetto da una sanzione: gli ambasciatori, i tribuni della plebe, le mura, le porte; quindi, in genere, tutto ciò che, consacrato da una legge morale o religiosa, è per ciò stesso inviolabile, o ciò che, per comune consenso degli uomini, ... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati.

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