> Le specificità e le specialità tecniche vanno valorizzate soprattutto per migliorare le qualità inclusive delle normalità: le tecnologie multimediali utilizzate da tutta la classe, i piccoli gruppi cooperativi, i testi arricchiti e modificati, le didattiche metacognitive e costruttiviste, gli interventi motivazionali e psicoeducativi nel gruppo, ecc. x���wTS��Ͻ7�P����khRH �H�. @import url(http://www.google.com/cse/api/branding.css); Apprendimento cooperativo • Bisogni educativi specifici • Capacità di comunicare • Competenza interpersonale • Competenza metacognitiva • Comportamento sociale • Comunità di apprendimento • Disabilità • Inclusione • Indicatori • Mediazione didattica • Risorsa stru-mentale • Testa ben fatta • Tutor • Valore intrinseco • Valutazione autentica • Valutazione standard. (Articolo tratto da "Voci della scuola 2006" a cura di G. Cerini e M. Spinosi - Tecnodid Editrice- pag. LA RISORSA … Comprendiamo la differenza che c'è tra il comunicare e la padronanza di mezzi concreti di comunicazione. in un insieme coordinato e globale. Il gran numero di insegnanti precari, non di ruolo, è una piaga endemica della scuola italiana, che diventa drammatica nel caso degli insegnanti impiegati nelle attività di sostegno, che cambiano frequentemente sede. In più può avere problemi di salute, fragilità, necessità di protesi, accorgimenti particolari; può avere anche dei familiari difficili, perché essi stessi in difficoltà, e così via. 4. Far diventare la classe e la scuola una comunità di apprendimento e di costruzione della conoscenza, significa tessere reti di solidarietà e di aiuto reciproco tra gli alunni, organizzare gruppi di apprendimento cooperativo, relazioni di tutoraggio e di educazione tra pari, evolversi tecnologicamente e culturalmente, investendo seriamente in risorse umane e formazione. Cerca nel web, nel sito, nei siti amici Ma, appunto, non la si impara individualmente, né interagendo soltanto con compagni socialmente abili. I compagni di classe sono la risorsa più preziosa per attivare processi inclusivi. 5. STRATEGIE DIDATTICHE INCLUSIVE. L’Istituto Comprensivo intende favorire la crescita culturale e l’educazione degli alunni, L’INCLUSIONE A SCUOLA Le scuole italiane sono chiamate a realizzare: “la rilevazione, il monitoraggio e la valutazione del grado di inclusività della scuola ….. finalizzate ad accrescere la consapevolezza dell’intera comunità educante sulla centralità e la … Della presenza attiva di un alunno disabile beneficia anche chi non è legato alla scuola: il cittadino, l'amministratore e il politico sentono realizzato nell'integrazione, giorno dopo giorno, un fondamentale diritto alla piena partecipazione sociale e un essenziale valore di equità. Ma i beneficiari di questi, e altri, vantaggi sono ben più numerosi. In quest'ottica si deve valutare il coinvolgimento normale dei compagni di classe, la programmazione delle spese ordinarie, le ricadute della diagnosi funzionale sulla didattica di classe, la quantità di ore «speciali» di sostegno in rapporto ai bisogni percepiti, l'uso diffuso della documentazione, i rapporti con le famiglie, i riflessi dell'integrazione sui vari attori dei processi, il collegamento dei PEI con la programmazione della classe. Questi alunni con la testa ben fatta saranno in grado, domani, di pensare meglio in contesti collaborativi, di spiegarsi meglio, di insegnare meglio, di risolvere meglio problemi, ecc. Questa reticolazione sinergica e costruttiva di varie figure dovrebbe avvenire ai diversi livelli degli ecosistemi di vita e di relazione dell'alunno disabile: classe, scuola, enti e istituzioni nel territorio. Gli alunni esigono l'uguaglianza formale, negli atteggiamenti e nelle valutazioni: "Siamo tutti uguali, Prof. ". Includere vuol dire attivare varie forme di individualizzazione in grado di rispondere adeguatamente ai bisogni dell'alunno con disturbi specifici dell'apprendimento, ritardo mentale, disturbi emozionali, del comportamento, differenze culturali e linguistiche, difficoltà familiari, ecc. L'integrazione cresce e fruttifica se la normalità del fare scuola diventa sempre più speciale, competente, tecnica e non se si consolidano meccanismi di delega dell'alunno speciale alla risorsa speciale (insegnante di sostegno, educatore o tecnico) con conseguente disimpegno, deresponsabilizzazione e impoverimento della normalità dei rapporti educativi e didattici. La presenza attiva di un compagno disabile li fa riflettere direttamente, al di là della solita retorica buonista, sul fatto che non è giusto fare parti uguali, se non siamo uguali, e che è invece equo dare di più a chi ha di meno. relazioni più varie. La classe come risorsa: descrivere gli interventi che vengono programmati per avvicinare i compagni all'alunno con disabilità, per la conoscenza delle persone con disabilità e dei loro diritti, per favorire la relazione di aiuto, per educare alla cittadinanza. favorire l'inclusione. Per i docenti - Il docente comincia a interrogarsi su come facilitare la comprensione, come semplificare e chiarire il lessico, i concetti, come favorire la memorizzazione, come stimolare la motivazione, l'attenzione, l'autoregolazione, ecc. In particolare sono da valorizzare le strategie di lavoro collaborativo in coppia o in piccoli gruppi. La classe come risorsa (interventi per avvicinare i compagni all'alunno, per favorire la relazione di aiuto, per educare alla cittadinanza, per il superamento di stereotipi...) Metodologie La finalità generale del sistema educativo consiste nel promuovere l’apprendimento, in coerenza con le attitudini e le scelte personali, e nell’assicurare opportunità per poter raggiungere adeguati livelli culturali, nel … è una dimensione fondamentale del fare qualità dell'integrazione scolastica. LA SCUOLA prassi per l’inclusione nei processi di apprendimento Nessuna difficolta’ di apprendimento esclude la possibilita’ di avvicinamento alla classe obiettivo La riduzione degli handicap cercare un punto di contatto, un raccordo, fra la programmazione per la classe e la programmazione per l’alunno disabile. L'integrazione riguarda soltanto gli alunni disabili, l'inclusione risponde invece in maniera adeguata, individualizzata, ai vari e diversissimi "bisogni educativi speciali" mostrati da tanti alunni, anche non certificati come disabili. c. 3, è lo sviluppo degli apprendimenti mediante la comunicazione, la socializzazione e la relazione interpersonale. La risorsa formazione Strategie e risorse per una didattica inclusiva> La risorsa formazione La realizzazione di buone politiche (prassi) dell’inclusione richiede la formazione continua dei docenti; in particolare le iniziative formative e di aggiornamento comuni, coinvolgenti tutti i docenti di un C.d.C., sono essenziali per la realizzazione di Gli alunni che lavorano con lui migliorano grandemente dal punto di vista della loro competenza metacognitiva. /N 3 Lo stesso vale per il turn over delle figure con funzioni strumentali che si occupano di integrazione, con evidenti riflessi negativi sulla progettualità a lungo termine. Naturalmente questo è possibile soltanto qualificando la didattica ordinaria e, sul piano organizzativo, metodologie e risorse. Ma allora, si potrebbe pensare, come fa una persona così (degna ovviamente della massima considerazione e cura) a portare qualità alla scuola? 2. /Length 2596 Integrare le risorse speciali nella «speciale normalità» Trasformare l'integrazione in inclusione A questo riguardo, infatti, la Legge in questione recita: “L’integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità della persona handicappata Nuove tecnologie l’analisi del movimento e la valutazione delle attitudini motorie 7. 6. Cookie per gli annunci di Google e norme sulla privacy, Cookie per gli annunci di Google e norme sulla privacy. Promuovere l’inclusione in classe significa identificare le differenze tra i singoli studenti e comprendere, per ciascuno, i diversi bisogni ed esigenze. Autonomia, partecipazione, integrazione: Il ruolo delle tecnologie. Ma anche un'amicizia influente può essere una, risorsa strumentale, o un buon livello di autostima, o un bel sorriso, ecc. Una attenzione particolare deve essere data alle prassi di elaborazione e scambio di informazioni e alla costruzione di una progettazione comune attraverso i gruppi di lavoro per l'integrazione (diagnosi funzionale, profilo dinamico funzionale, Piano educativo individualizzato, ecc.). E questo perché ci testimonia della sofferenza umana, del valore della salute, della solidarietà, della vita, dell'educazione. L’educazione Inclusiva comporta la trasformazione della Scuola per poter incontrare e rispondere alle esigenze di tutti. In più può avere problemi di salute, fragilità, necessità di protesi, accorgimenti particolari; può avere anche dei familiari difficili, perché essi stessi in difficoltà, e così via. E finalmente la scuola dell'insegnamento diventa scuola dell'apprendimento. Il successo di uri esperienza di integrazione scolastica non può dipendere dal fortuito incontro con un insegnante di sostegno motivato e bravo e con altri colleghi collaborativi. google_ad_width = 728; Molte di queste considerazioni vengono fatte pensando che la sola presenza di una persona disabile, anche passiva, "ci faccia del bene", ci arricchisca. Programmare globalmente (Progetto di Vita) e agire localmente (Piano educativo individualizzato) Per i docenti - Il docente comincia a interrogarsi su come facilitare la comprensione, come semplificare e chiarire il lessico, i concetti, come favorire la memorizzazione, come stimolare la motivazione, l'attenzione, l'autoregolazione, ecc. in maniera inclusiva, e non si limiti ad accogliere, sopportare e gestire gli Servono a raggiungere nuovi obiettivi o a migliorare l'esistente. 2. 3. Proge tare la continuità e l’orientamento Obiettivi di miglioramento Obiettivo Tempi Modalità di verifica indicatore A 1, la scuola intende dotarsi di un sistema di verifica dell’efficacia dell’utilizzo delle risorse professionali per favorire l’inclusione Pluriennale 316),

la classe come risorsa interventi per favorire l'inclusione

Un alunno con disabilità mentale, anche grave, è una risorsa sia in termini strumentali ilio intrinseci, anche se può sembrare paradossale. Tutti vorremmo diventare più competenti dal punto di vista relazionale e interpersonale. stream In particolare sono da valorizzare le strategie di lavoro collaborativo in coppia o in piccoli gruppi. In questa parte viene descritto ciò che la scuola, e/o il Consiglio di Classe promuovono per favorire l'inclusione. L'integrazione non è un peso, è invece un vantaggio competitivo per la qualità della scuola: sta a tutti noi dimostrarlo e documentarlo. Promuovere l’inclusione in classe significa identificare le differenze tra i singoli studenti e comprendere, per ciascuno, i diversi bisogni ed esigenze. Attraverso queste relazioni significative miglioriamo le nostre qualità più umane. I collaboratori (bidelli) possono apprendere competenze relazionali, educative e assistenziali nuove. Essere inclusivi vuol dire mettere al centro l'apprendimento Non è facile spiegare agli alunni che "è somma ingiustizia fare parti uguali tra diseguali" (Don Milani) [v. voce Equità]. Gli alunni e gli insegnanti sperimentano direttamente cosa si intende per "valutazione autentica", quando si rendono conto dell'impossibilità di una valutazione standard; e questa consapevolezza è frutto, spesso, proprio della presenza di un alunno disabile. 3. //2007-01-29: Glossario Nel mediare cognitivamente i contenuti, le informazioni e le azioni con il compagno disabile imparano a mettersi nella mente di un altro, a graduare le proposte sulla base delle possibilità, a fornire gli aiuti realmente necessari e sufficienti. endobj Infatti una buona integrazione-inclusione passa attraverso l'utilizzo sistematico di gruppi di apprendimento cooperativo e di alunni tutor. Ci interessa discutere qui del valore positivo, "strumentale", della presenza attiva di un alunno disabile, che partecipa, con le sue possibilità, ai percorsi di formazione con tutti gli altri alunni. Un alunno disabile, specie se grave, ha quasi sempre difficoltà comunicative, in ricezione e in espressione: non comprende un certo lessico o sintassi elaborate, non si fa capire con il linguaggio verbale, o a fatica. Ci sentiamo, talvolta (speriamo spesso), ric­chi di amicizia, di relazioni positive, di bellezza, di cultura, di tempo, d i valori, di equità, di comunicazione, ecc. %PDF-1.7 Assistive Technology per utenti con deficit sensoriali e psicofisici 6. Nel rispondere, cercheremo di evitare il ricorso a c… PIANO D’INTERVENTO PER FAVORIRE UN CLIMA INCLUSIVO IN CLASSE A cura di Sergio Carlesso ... Alcune considerazioni sull’insegnamento individualizzato fuori dalla classe Come ho già scritto in un mio recente articolo (vedi “Scuole in Rilievo” n. 22 – novembre ... dell’inclusione è la classe. I genitori saranno ben contenti di sapere che i loro figlioli "bravi" diventano metacognitivamente ancora più bravi nell'apprendere assieme al compagno disabile, formandosi così una "testa ben fatta" (Morin), e non solo una testa ben piena di nozioni. L'alunno disabile non può sperare nella dea bendata, deve poter essere sicuro che nella scuola siano definiti, esistano e siano esigibili standard essenziali minimi, strutturali e di processo, di qualità dell'integrazione. google_ad_width = 728; Il docente riflette metacognitivamente su se stesso, su quello che fa per aiutare un alunno in difficoltà ad elaborare delle competenze e ad usarle. google_ad_format = "728x90_as"; La sezione come risorsa: descrivere gli interventi che vengono programmati per avvicinare i compagni all'alunno con disabilità, per la conoscenza delle persone con disabilità e dei loro diritti, per favorire la relazione di aiuto, per educare alla cittadinanza. Ci riappropriamo di qualcosa che avevamo forse dimenticato, sepolto sotto anni e anni di linguaggio soltanto verbale (soprattutto a scuola). I compagni di classe sono la risorsa più preziosa per attivare processi inclusivi. Grazie alla presenza di alunni disabili si riflette a fondo sui processi di apprendimento. [/ICCBased 3 0 R] Qualità delle risorse: normali o speciali? 4. Con la lista delle parole che hai sbagliato organizza: -un dettato con un compagno (lui detta, tu scrivi) oppure -un dettato di corsa (attacca la lista in corridoio, vai a vedere la prima parola, torna in classe e scrivila sul quaderno; continua così per tutte le parole) Storia Fai una lista di domande su quel che vorresti sapere sul Medioevo. >> Le specificità e le specialità tecniche vanno valorizzate soprattutto per migliorare le qualità inclusive delle normalità: le tecnologie multimediali utilizzate da tutta la classe, i piccoli gruppi cooperativi, i testi arricchiti e modificati, le didattiche metacognitive e costruttiviste, gli interventi motivazionali e psicoeducativi nel gruppo, ecc. x���wTS��Ͻ7�P����khRH �H�. @import url(http://www.google.com/cse/api/branding.css); Apprendimento cooperativo • Bisogni educativi specifici • Capacità di comunicare • Competenza interpersonale • Competenza metacognitiva • Comportamento sociale • Comunità di apprendimento • Disabilità • Inclusione • Indicatori • Mediazione didattica • Risorsa stru-mentale • Testa ben fatta • Tutor • Valore intrinseco • Valutazione autentica • Valutazione standard. (Articolo tratto da "Voci della scuola 2006" a cura di G. Cerini e M. Spinosi - Tecnodid Editrice- pag. LA RISORSA … Comprendiamo la differenza che c'è tra il comunicare e la padronanza di mezzi concreti di comunicazione. in un insieme coordinato e globale. Il gran numero di insegnanti precari, non di ruolo, è una piaga endemica della scuola italiana, che diventa drammatica nel caso degli insegnanti impiegati nelle attività di sostegno, che cambiano frequentemente sede. In più può avere problemi di salute, fragilità, necessità di protesi, accorgimenti particolari; può avere anche dei familiari difficili, perché essi stessi in difficoltà, e così via. 4. Far diventare la classe e la scuola una comunità di apprendimento e di costruzione della conoscenza, significa tessere reti di solidarietà e di aiuto reciproco tra gli alunni, organizzare gruppi di apprendimento cooperativo, relazioni di tutoraggio e di educazione tra pari, evolversi tecnologicamente e culturalmente, investendo seriamente in risorse umane e formazione. Cerca nel web, nel sito, nei siti amici Ma, appunto, non la si impara individualmente, né interagendo soltanto con compagni socialmente abili. I compagni di classe sono la risorsa più preziosa per attivare processi inclusivi. 5. STRATEGIE DIDATTICHE INCLUSIVE. L’Istituto Comprensivo intende favorire la crescita culturale e l’educazione degli alunni, L’INCLUSIONE A SCUOLA Le scuole italiane sono chiamate a realizzare: “la rilevazione, il monitoraggio e la valutazione del grado di inclusività della scuola ….. finalizzate ad accrescere la consapevolezza dell’intera comunità educante sulla centralità e la … Della presenza attiva di un alunno disabile beneficia anche chi non è legato alla scuola: il cittadino, l'amministratore e il politico sentono realizzato nell'integrazione, giorno dopo giorno, un fondamentale diritto alla piena partecipazione sociale e un essenziale valore di equità. Ma i beneficiari di questi, e altri, vantaggi sono ben più numerosi. In quest'ottica si deve valutare il coinvolgimento normale dei compagni di classe, la programmazione delle spese ordinarie, le ricadute della diagnosi funzionale sulla didattica di classe, la quantità di ore «speciali» di sostegno in rapporto ai bisogni percepiti, l'uso diffuso della documentazione, i rapporti con le famiglie, i riflessi dell'integrazione sui vari attori dei processi, il collegamento dei PEI con la programmazione della classe. Questi alunni con la testa ben fatta saranno in grado, domani, di pensare meglio in contesti collaborativi, di spiegarsi meglio, di insegnare meglio, di risolvere meglio problemi, ecc. Questa reticolazione sinergica e costruttiva di varie figure dovrebbe avvenire ai diversi livelli degli ecosistemi di vita e di relazione dell'alunno disabile: classe, scuola, enti e istituzioni nel territorio. Gli alunni esigono l'uguaglianza formale, negli atteggiamenti e nelle valutazioni: "Siamo tutti uguali, Prof. ". Includere vuol dire attivare varie forme di individualizzazione in grado di rispondere adeguatamente ai bisogni dell'alunno con disturbi specifici dell'apprendimento, ritardo mentale, disturbi emozionali, del comportamento, differenze culturali e linguistiche, difficoltà familiari, ecc. L'integrazione cresce e fruttifica se la normalità del fare scuola diventa sempre più speciale, competente, tecnica e non se si consolidano meccanismi di delega dell'alunno speciale alla risorsa speciale (insegnante di sostegno, educatore o tecnico) con conseguente disimpegno, deresponsabilizzazione e impoverimento della normalità dei rapporti educativi e didattici. La presenza attiva di un compagno disabile li fa riflettere direttamente, al di là della solita retorica buonista, sul fatto che non è giusto fare parti uguali, se non siamo uguali, e che è invece equo dare di più a chi ha di meno. relazioni più varie. La classe come risorsa: descrivere gli interventi che vengono programmati per avvicinare i compagni all'alunno con disabilità, per la conoscenza delle persone con disabilità e dei loro diritti, per favorire la relazione di aiuto, per educare alla cittadinanza. favorire l'inclusione. Per i docenti - Il docente comincia a interrogarsi su come facilitare la comprensione, come semplificare e chiarire il lessico, i concetti, come favorire la memorizzazione, come stimolare la motivazione, l'attenzione, l'autoregolazione, ecc. In particolare sono da valorizzare le strategie di lavoro collaborativo in coppia o in piccoli gruppi. La classe come risorsa (interventi per avvicinare i compagni all'alunno, per favorire la relazione di aiuto, per educare alla cittadinanza, per il superamento di stereotipi...) Metodologie La finalità generale del sistema educativo consiste nel promuovere l’apprendimento, in coerenza con le attitudini e le scelte personali, e nell’assicurare opportunità per poter raggiungere adeguati livelli culturali, nel … è una dimensione fondamentale del fare qualità dell'integrazione scolastica. LA SCUOLA prassi per l’inclusione nei processi di apprendimento Nessuna difficolta’ di apprendimento esclude la possibilita’ di avvicinamento alla classe obiettivo La riduzione degli handicap cercare un punto di contatto, un raccordo, fra la programmazione per la classe e la programmazione per l’alunno disabile. L'integrazione riguarda soltanto gli alunni disabili, l'inclusione risponde invece in maniera adeguata, individualizzata, ai vari e diversissimi "bisogni educativi speciali" mostrati da tanti alunni, anche non certificati come disabili. c. 3, è lo sviluppo degli apprendimenti mediante la comunicazione, la socializzazione e la relazione interpersonale. La risorsa formazione Strategie e risorse per una didattica inclusiva> La risorsa formazione La realizzazione di buone politiche (prassi) dell’inclusione richiede la formazione continua dei docenti; in particolare le iniziative formative e di aggiornamento comuni, coinvolgenti tutti i docenti di un C.d.C., sono essenziali per la realizzazione di Gli alunni che lavorano con lui migliorano grandemente dal punto di vista della loro competenza metacognitiva. /N 3 Lo stesso vale per il turn over delle figure con funzioni strumentali che si occupano di integrazione, con evidenti riflessi negativi sulla progettualità a lungo termine. Naturalmente questo è possibile soltanto qualificando la didattica ordinaria e, sul piano organizzativo, metodologie e risorse. Ma allora, si potrebbe pensare, come fa una persona così (degna ovviamente della massima considerazione e cura) a portare qualità alla scuola? 2. /Length 2596 Integrare le risorse speciali nella «speciale normalità» Trasformare l'integrazione in inclusione A questo riguardo, infatti, la Legge in questione recita: “L’integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità della persona handicappata Nuove tecnologie l’analisi del movimento e la valutazione delle attitudini motorie 7. 6. Cookie per gli annunci di Google e norme sulla privacy, Cookie per gli annunci di Google e norme sulla privacy. Promuovere l’inclusione in classe significa identificare le differenze tra i singoli studenti e comprendere, per ciascuno, i diversi bisogni ed esigenze. Autonomia, partecipazione, integrazione: Il ruolo delle tecnologie. Ma anche un'amicizia influente può essere una, risorsa strumentale, o un buon livello di autostima, o un bel sorriso, ecc. Una attenzione particolare deve essere data alle prassi di elaborazione e scambio di informazioni e alla costruzione di una progettazione comune attraverso i gruppi di lavoro per l'integrazione (diagnosi funzionale, profilo dinamico funzionale, Piano educativo individualizzato, ecc.). E questo perché ci testimonia della sofferenza umana, del valore della salute, della solidarietà, della vita, dell'educazione. L’educazione Inclusiva comporta la trasformazione della Scuola per poter incontrare e rispondere alle esigenze di tutti. In più può avere problemi di salute, fragilità, necessità di protesi, accorgimenti particolari; può avere anche dei familiari difficili, perché essi stessi in difficoltà, e così via. E finalmente la scuola dell'insegnamento diventa scuola dell'apprendimento. Il successo di uri esperienza di integrazione scolastica non può dipendere dal fortuito incontro con un insegnante di sostegno motivato e bravo e con altri colleghi collaborativi. google_ad_width = 728; Molte di queste considerazioni vengono fatte pensando che la sola presenza di una persona disabile, anche passiva, "ci faccia del bene", ci arricchisca. Programmare globalmente (Progetto di Vita) e agire localmente (Piano educativo individualizzato) Per i docenti - Il docente comincia a interrogarsi su come facilitare la comprensione, come semplificare e chiarire il lessico, i concetti, come favorire la memorizzazione, come stimolare la motivazione, l'attenzione, l'autoregolazione, ecc. in maniera inclusiva, e non si limiti ad accogliere, sopportare e gestire gli Servono a raggiungere nuovi obiettivi o a migliorare l'esistente. 2. 3. Proge tare la continuità e l’orientamento Obiettivi di miglioramento Obiettivo Tempi Modalità di verifica indicatore A 1, la scuola intende dotarsi di un sistema di verifica dell’efficacia dell’utilizzo delle risorse professionali per favorire l’inclusione Pluriennale 316),